Compro auto per mestiere. Le tue.
Mi chiamo Giacomo Monutti. Faccio il broker dell'auto usata: cerco, verifico e tratto le auto per chi le compra. Mai per chi le vende.
Perché comprare un'auto usata è una partita truccata.
Non perché ci sia gente disonesta. Perché il tavolo è storto in partenza, e lo è per quattro motivi.
Loro vendono ogni giorno, tu compri ogni sei anni
Chi ti sta davanti tratta auto per mestiere e sa esattamente dove sta il margine. Tu lo fai una volta ogni cinque o sei anni, e ogni volta ricominci da zero.
Il prezzo dell'annuncio non dice niente
Senza confrontare quella singola auto con quelle davvero vendute non sai se stai guardando un affare o una fregatura. E i portali ti mostrano quello che conviene a loro.
Quello che conta non si vede nelle foto
Chilometri ritoccati, sinistri non dichiarati, tagliandi saltati, cambi in fin di vita. Sono cose che si scoprono guardando i documenti giusti, non le fotografie.
Nessuno è dalla tua parte
Il concessionario ha il suo margine da difendere, il privato vuole disfarsi dell'auto. Sono interessi legittimi, ma non sono i tuoi. Nella stanza manca qualcuno che guardi i tuoi.
Io sto dalla tua.
Non ho un piazzale, non ho auto da piazzare e nessun marchio mi paga per consigliarlo. L'unico che mi paga sei tu, e questo cambia tutto quello che ti dico: se un'auto non vale il suo prezzo te lo dico, anche quando significa non lavorare.
All'estero questo mestiere esiste da vent'anni e ha un nome: personal car shopper. In Italia quasi nessuno sa che si può fare, e continua a comprare l'auto da solo — o a fidarsi di chi gliela vende.

Giacomo Monutti
Lavoro da Udine e cerco su tutta Italia. Sono da solo: rispondo io, cerco io, tratto io — non c'è un call center dietro. Racconto quello che faccio su Instagram da anni, ed è lì che mi conosce la maggior parte delle persone che poi mi scrive.
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